Cos’è
è un sistema di coltivazione che esclude l’attività agricola intensiva attraverso l’utilizzo di un insieme di pratiche complementari che incentivano la produzione sostenibile, riducendo le operazioni meccaniche, le macchine agricole necessarie, la trazione richiesta e di conseguenza i consumi di carburante e le ore di lavoro.
Per quale motivo è importante
L’agricoltura conservativa diminuisce l’impatto delle lavorazioni sul suolo e la sua struttura, favorisce lo sviluppo della fauna e garantisce il reintegro di sostanza organica. In breve, è un sistema agricolo sostenibile che promuove la produzione ottimizzando l’uso delle risorse per migliorare le caratteristiche qualitative del suolo, dell’acqua e delle risorse biologiche esistenti. Sostanzialmente, le lavorazioni più intense come le arature sono sostituite da lavorazioni complementari più superficiali o dalla non lavorazione del terreno, favorendo il rimescolamento del suolo e la mobilizzazione di elementi nutritivi esclusivamente ad opera della fauna e degli apparati radicali delle piante coltivate. L’applicazione contemporanea e continuativa dei tre principi su cui si basa l’Agricoltura Conservativa (diversificazione colturale, riduzione delle lavorazioni, copertura del suolo) ricrea gli equilibri biologici necessari per lo sviluppo di ecosistemi agricoli vitali, fertili e capaci di generare benefici ambientali.
Minima lavorazione
Studi scientifici hanno provato che una lavorazione intensa del terreno, come l’aratura profonda, l’erpicatura e la fresatura, normali attività impiegate nell’affinamento del letto di semina, portano ad una immediata crescita della resa produttiva delle colture, favorendo il dimensionamento delle particelle di terreno e gli scambi gassosi, la ritenzione idrica e riportando in superficie gli elementi nutritivi lisciviati. Tuttavia, nel lungo periodo, un uso inappropriato di queste tecniche apporta molteplici effetti contrari sia nella struttura del suolo, come nella fertilità che nell’attività biologica ed in tutte quelle attività ausiliarie ad esse connesse.
La minima lavorazione invece, rispettando gli equilibri del suolo ed eliminando i disturbi provocati dalle lavorazioni, apporta una serie di benefici molto importanti che danno beneficio all’intero ecosistema:
-Protezione degli habitat
-Maggiore attività biologica
-Maggiore capacità di percolazione e ritenzione idrica
-Incremento della fertilità del suolo
-Riduzione della compattazione
-Ricostituzione della struttura
-Minore percolazione di nitrati ed altri elementi inquinanti
-maggiore stock di CO2
La copertura del suolo
la copertura del suolo è fondamentale per migliorare la struttura e mantenere a lungo la fertilità di un terreno, per alimentare la microfauna del suolo, per trattenere acqua, evitare fenomeni erosivi o processi di percolazione di fertilizzanti in eccesso o altre sostanze chimiche. I miglioramenti prodotti dalle cosiddette “cover crop” si osservano laddove il terreno viene coperto per almeno il 30% della sua superficie, in particolare se realizzati per agire durante i mesi più piovosi.
Diversificazione colturale
Anche le rotazioni hanno un ruolo importante nell’agricoltura conservativa in quanto, oltre a ricoprire e proteggere il suolo (come avviene di fatto per le cover crops), l’avvicendamento causa la continua variazione dei cicli vegetativi delle colture riducendo la specializzazione e controllando lo sviluppo della flora infestante e la selettività di agenti patogeni.
L’applicazione di questi principi favorisce la creazione di ecosistemi stabili, fertili, in grado di produrre molteplici benefici economici ed ecologici. Tuttavia, la resa dopo la conversione ai suddetti sistemi agricoli non è immediata, poiché la ricostituzione di un nuovo equilibrio necessita tempo. In genere il tempo medio necessario per ottenere rendimenti comparabili a quelli pre-conversione sono necessari dai 3 ai 5 anni, a seconda delle differenti condizioni pedoclimatiche. Lo sforzo viene poi ripagato dalla consapevolezza di garantire continuità alla fertilità dei propri terreni e migliorare l’ecosistema
Focus: L’AGRICOLTURA CONSERVATIVA
Cos’è
è un sistema di coltivazione che esclude l’attività agricola intensiva attraverso l’utilizzo di un insieme di pratiche complementari che incentivano la produzione sostenibile, riducendo le operazioni meccaniche, le macchine agricole necessarie, la trazione richiesta e di conseguenza i consumi di carburante e le ore di lavoro.
per quale motivo è importante
l’agricoltura conservativa diminuisce l’impatto delle lavorazioni sul suolo e la sua struttura, favorisce lo sviluppo della fauna e garantisce il reintegro di sostanza organica. In breve, è un sistema agricolo sostenibile che promuove la produzione ottimizzando l’uso delle risorse per migliorare le caratteristiche qualitative del suolo, dell’acqua e delle risorse biologiche esistenti. Sostanzialmente, le lavorazioni più intense come le arature sono sostituite da lavorazioni complementari più superficiali o dalla non lavorazione del terreno, favorendo il rimescolamento del suolo e la mobilizzazione di elementi nutritivi esclusivamente ad opera della fauna e degli apparati radicali delle piante coltivate. L’applicazione contemporanea e continuativa dei tre principi su cui si basa l’Agricoltura Conservativa (diversificazione colturale, riduzione delle lavorazioni, copertura del suolo) ricrea gli equilibri biologici necessari per lo sviluppo di ecosistemi agricoli vitali, fertili e capaci di generare benefici ambientali.
Minima lavorazione
Studi scientifici hanno provato che una lavorazione intensa del terreno, come l’aratura profonda, l’erpicatura e la fresatura, normali attività impiegate nell’affinamento del letto di semina, portano ad una immediata crescita della resa produttiva delle colture, favorendo il dimensionamento delle particelle di terreno e gli scambi gassosi, la ritenzione idrica e riportando in superficie gli elementi nutritivi lisciviati. Tuttavia, nel lungo periodo, un uso inappropriato di queste tecniche apporta molteplici effetti contrari sia nella struttura del suolo, come nella fertilità che nell’attività biologica ed in tutte quelle attività ausiliarie ad esse connesse.
La minima lavorazione invece, rispettando gli equilibri del suolo ed eliminando i disturbi provocati dalle lavorazioni, apporta una serie di benefici molto importanti che danno beneficio all’intero ecosistema:
-Protezione degli habitat
-Maggiore attività biologica
-Maggiore capacità di percolazione e ritenzione idrica
-Incremento della fertilità del suolo
-Riduzione della compattazione
-Ricostituzione della struttura
-Minore percolazione di nitrati ed altri elementi inquinanti
-maggiore stock di CO2
La copertura del suolo
la copertura del suolo è fondamentale per migliorare la struttura e mantenere a lungo la fertilità di un terreno, per alimentare la microfauna del suolo, per trattenere acqua, evitare fenomeni erosivi o processi di percolazione di fertilizzanti in eccesso o altre sostanze chimiche. I miglioramenti prodotti dalle cosiddette “cover crop” si osservano laddove il terreno viene coperto per almeno il 30% della sua superficie, in particolare se realizzati per agire durante i mesi più piovosi.
Diversificazione colturale
Anche le rotazioni hanno un ruolo importante nell’agricoltura conservativa in quanto, oltre a ricoprire e proteggere il suolo (come avviene di fatto per le cover crops), l’avvicendamento causa la continua variazione dei cicli vegetativi delle colture riducendo la specializzazione e controllando lo sviluppo della flora infestante e la selettività di agenti patogeni.
L’applicazione di questi principi favorisce la creazione di ecosistemi stabili, fertili, in grado di produrre molteplici benefici economici ed ecologici. Tuttavia, la resa dopo la conversione ai suddetti sistemi agricoli non è immediata, poiché la ricostituzione di un nuovo equilibrio necessita tempo. In genere il tempo medio necessario per ottenere rendimenti comparabili a quelli pre-conversione sono necessari dai 3 ai 5 anni, a seconda delle differenti condizioni pedoclimatiche. Lo sforzo viene poi ripagato dalla consapevolezza di garantire continuità alla fertilità dei propri terreni e migliorare l’ecosistema
